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Vertenza Yokohama, l’azienda annuncia il licenziamento collettivo per i lavoratori di Ortona

Febbo: "decisione inattesa. Tuttavia 3 imprese interessate ad acquisire"

Chieti. La Yokohama ha deciso di non avvalersi degli ammortizzatori sociali, ovvero della cassa Covid, e avvierà la procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori dello stabilimento di Ortona. Lo ha reso noto l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Abruzzo, Mauro Febbo, a margine dell’incontro con il Mise, evidenziando che, tuttavia, nonostante il veto iniziale, la Regione è riuscita nell’intento di ottenere l’avvio delle trattative per la vendita dello stabilimento produttivo ortonese della società nipponica che produce tubi off-shore per condotte di idrocarburi.

“Non ci saremmo mai aspettati che l’azienda prendesse questa decisione e che non tutelasse affatto i lavoratori, nonostante le misure disponibili in questo particolare momento storico segnato dall’emergenza coronavirus”, ha detto Febbo, “siamo consapevoli che la procedura di licenziamento collettivo durerà mesi, pertanto, nel frattempo, prima che la stessa si concluda, lavoreremo per far sì che le trattative per la vendita, già ben avviate, volgano a un esito favorevole”. La notizia positiva in questa vertenza, secondo Febbo, è che proseguono le trattative tra Yokohama e le tre aziende interessate all’acquisizione.

“Aziende di alto profilo con disponibilità economico-finanziarie che hanno già sottoscritto l’accordo di non disclosure agreement e l’impegno”, ha concluso, “a presentare le offerte entro la settimana prossima, dopo aver visionato e ispezionato lo stabilimento” che, unico punto produttivo in Europa, conta 84 dipendenti.