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Via 3 province abruzzesi su 4 tra un mese, il 28 settembre si vota per l’elezione di 2 livello

Chieti. “Si svolgeranno il 28 settembre, come conseguenza della legge Delrio, le elezioni di secondo livello per l’elezione dei presidenti delle Province di Chieti, Pescara e Teramo e dei consiglieri provinciali (dodici per ogni assise) che guideranno questi enti: i comizi saranno convocati entro il 19 agosto”. Lo hanno comunicato stamani Enrico Di Giuseppantonio, Guerino Testa e Valter Catarra, rispettivamente presidenti di Chieti, Pescara e Teramo, annunciando le modalità e lo svolgimento delle elezioni, che vedranno coinvolti sindaci e consiglieri comunali in carica. “Contrariamente a quanto si dice le Province ci sono ancora”, ha esordito Di Giuseppantonio, che è anche presidente dell’Unione delle Province d’Abruzzo. “Non sono state abolite, e chi lo dice fa solo propaganda – ha spiegato – Le Province ci sono ancora, stanno continuando a lavorare tra mille difficoltà e con pochissimi Provincia-_Chietifondi, considerati i tagli operati da Stato e Regioni. In questa fase, poi, la confusione regna sovrana, nella riorganizzazione degli enti locali, perché è  ancora in ballo la riforma costituzionale che prevede l’abolizione delle Province per cui con la legge Delrio è stato attivato un meccanismo che potrebbe avere i mesi contati”.  “Netta la bocciatura della riforma Delrio che ha generato un vero e proprio caos amministrativo”, ha proseguito Testa, “è stata dettata solo dalla demagogia, non tiene conto delle esigenze reali del Paese e mantiene in piedi gli sprechi tuttora esistenti in altri enti”. Testa ha ricordato che i presidenti e le giunte stanno continuando a svolgere il proprio ruolo “senza indennità e senza rimborsi”.  “Lo avevamo detto: le Province non sono eliminabili, e infatti non le hanno eliminate, ma hanno tagliato i fondi e con questa riforma ci saranno almeno sette anni di caos istituzionale e amministrativo – ha osservato Catarra – In questo momento ci stanno chiedendo di erogare servizi per i quali, in base alla riforma, non abbiamo più né delega, né funzione né competenza, operiamo al buio. Noi siamo per la riforma dell’architettura dello Stato italiano ma non in questo modo”.

E’ stato ricordato, tra l’altro, che per la Provincia dell’Aquila il rinnovo degli organi si avrà entro trenta giorni dalla scadenza per fine del mandato dell’Amministrazione in carica del Presidente Antonio Del Corvo e dunque a primavera 2015.