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Viadotto Villa Santa Maria, Grippa presenta interrogazione per uscire da fase di stallo

Chieti. “E’ stato sempre al centro di una grande disputa tra il territorio e la volontà di costruirlo, sovrasta i paesi sottostanti con l’altezza dei suoi piloni ma la cosa che crea davvero un enorme disagio ai residenti sono le cascate di acqua che durante le giornate di pioggia si abbattono dall’alto dei bocchettoni posizionati ai lati del pacchetto viario in corrispondenza dei pilastri che ne sorreggono l’impalcato. Non solo acqua, ma anche ghiaccio e liquami che si formano quando alle piogge si mescolano i residui gassosi lasciati dalla circolazione di migliaia di macchine che lo attraversano e qualsiasi altro oggetto che accidentalmente può essere perso dai veicoli in viaggio. Stiamo parlando del ponte Villa Santa Maria sulla statale 652 che collega l’interno del Molise alla costa adriatica che per i cittadini e le associazioni locali è diventato un problema che li tiene ostaggi. Un grido di allarme già denunciato più volte dai residenti e associazioni locali che per richiamare l’attenzione si sono rivolti ai media perché non ricevono risposta da chi ha competenza sulla struttura”.

In questo senso, la questione non è passata inosservata alla deputata Carmela Grippa che comprendendo lo stato di disagio che stanno vivendo i cittadini residenti ha fatto pervenire attraverso una interrogazione parlamentare il caso sulla scrivania dei ministri dei Trasporti e dell’Ambiente perché si possano attivare e coinvolgere gli enti competenti ad intervenire sia per superare questa situazione che riguarda l’abbattimento delle acque sulle case che per verificare che le stesse non contengano elementi che siano nocivi per l’ambiente, per i residenti. Sulla questione: “Nonostante la pandemia, dobbiamo continuare a stare accanto ai territori che denunciano determinati disagi. Ho presentato interrogazione e scritto ad Anas e Arta Abruzzo perché possano giungere quanto prima delle risposte che mettono in sicurezza i cittadini che abitano le aree sottostanti l’infrastruttura che in determinate giornate di pioggia sono prigioniere in casa. E’ una situazione dalla quale bisogna uscire al più presto e mi auguro di avere presto risposte da far giungere ai residenti”, conclude l’onorevole del Movimento 5 Stelle.