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Vice presidente di Confcommercio Abruzzo: contro l’evasione, ma le manette arrivino dopo le sentenze e non prima

Pescara. “Anche noi siamo contro l’evasione, ma questa manovra è mortificante e umiliante, perché siamo arrivati ad uno stato di polizia e al contempo non si riescono a mettere in campo delle leggi che siano a tutela degli imprenditori e non risultino vessatorie”.

Così Marisa Tiberio, vice presidente di Confcommercio Abruzzo, commentando la dichiarazione del leader nazionale degli industriali, Vincenzo Boccia, secondo il quale, in riferimento alla polemica sulle manette agli evasori, “le manette arrivano dopo le sentenze e non prima” e “su questo non dobbiamo creare gratuità in termini di ansia nel Paese”. Tiberio aggiunge che si tratta di “una misura esagerata, ma come rappresentante dei piccoli imprenditori non sono preoccupata, perché noi le grandi evasioni non le facciamo, visto che, come dimostrano anche gli studi più recenti, tutti i nostri bilanci, con qualche rara eccezione, sono ormai in negativo”.

Vincenzo Di Girolamo, presidente della Camera penale di Pescara, trova “condivisibile che se non ci sono esigenze cautelari particolari, le sentenze trovino esecuzione quando diventano irrevocabili. Mi sembra” rimarca l’avvocato “un principio di civiltà giuridica condiviso”.