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Vicenda Civeta, Paolucci (Pd) replica a Febbo e Campitelli: siano onesti, non servono chiacchiere da bar

L’Aquila. “In merito alla vicenda del Civeta l’unica cosa da sottolineare è che la Giunta di centrodestra, riunitasi per la prima volta a ben 45 giorni dal voto, non ha avanzato una sola proposta allo stato che eviti l’aumento delle tariffe per i cittadini”.

È quanto affermato dal capogruppo del Pd Silvio Paolucci in merito al tema del consorzio Civeta. “Questo è il vero tema”, incalza Paolucci, “e nella passerella fatta nel Vastese non ha trovato il tempo di fare tappa presso il Civeta, l’attuale vera emergenza. Febbo e Campitelli dovrebbero essere intellettualmente onesti e non fare chiacchiere da bar”.

“Il commissariamento del Civeta”, aggiunge il capogruppo del Pd, “così come degli altri due consorzi rimasti, si rese necessario come atto dovuto in applicazione della legge sull’Agir: riforma voluta dal centrodestra. Così come i componenti dell’attuale Giunta regionale sanno che la Regione ha autorizzato conferimenti extra-consortili e non extra regionali. E una verifica puntuale agli enti preposti veniva sollecitata con nota del presidente della Regione D’Alfonso del 17 gennaio dello scorso anno”.

“Quanto al ruolo dell’Agir”, conclude l’esponente del Pd, “la Giunta è a conoscenza che il presidente dell’Assemblea è l’attuale sindaco de L’Aquila mentre tra i componenti del cda proprio per il Vastese ne fa parte il Sindaco di S. Salvo. Quanto a Febbo ed alla scomparsa del Pd, fossi in lui mi preoccuperei dell’8 per cento di Forza Italia.”