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Vietare il fumo nei luoghi pubblici all’aperto: aumenta il rischio contagio

Il Codacons presenta una diffida alla Regione

L’Aquila. Secondo il Codacons fumare nei luoghi pubblici all’aperto aumenta il rischio di contagio. Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori, con una diffida presentata oggi al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, chiede di vietare il fumo nei luoghi pubblici su tutto il territorio sulla base del principio di precauzione e come misura indispensabile per limitare i contagi da Covid-19.

“Gli esperti hanno accertato come il fumo nei luoghi pubblici incrementi le possibilità di contagio da Covid-19”, spiega il Codacons, “al momento di buttare fuori il fumo dalla bocca, infatti, vengono emesse particelle d’acqua che possono contenere il SARS-CoV-2 e se il fumatore è un soggetto asintomatico gli effetti sono difficilmente prevedibili”.

“Appare evidente quindi che il fumo indiscriminato in tutti i luoghi aperti al pubblico come spiagge, ristoranti, bar con tavolini all’esterno, spazi che rappresentano potenziali punti di assembramento, costituisca, nel contesto dell’emergenza epidemiologica che stiamo vivendo, un ulteriore fattore di rischio che le amministrazioni, in ottemperanza ai principi di cui agli artt. 97 e 32 della Costituzione, devono contenere”, continua l’associazione dei consumatori.

“Non a caso altri Paesi europei, come la Spagna, stanno per adottare il divieto totale di fumo in tali spazi all’aperto”, conclude il Codacons, “per tale motivo abbiamo inviato oggi una diffida al ministro della salute Roberto Speranza e ai presidenti delle Regioni, tra cui l’Abruzzo, in cui si chiede di adottare ogni atto idoneo ad introdurre il divieto di fumo in tutti i luoghi pubblici all’aperto, alla luce dell’esigenza di tutelare la salute pubblica e limitare i contagi da Covid-19”.