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Violenza sessuale in parrocchia su una minorenne, parla davanti al giudice l’accusatrice del parroco

Avezzano. E’ accusato di violenza sessuale in parrocchia nei confronti di una ragazza minorenne che frequentava la chiesa. Sotto processo un sacerdote che aveva svolto l’attività pastorale da parroco nella Valle Roveto. La ragazza che secondo le accuse sarebbe stata violentata, è stata ascoltata davanti collegio giudicante presieduto dal presidente Zaira Secchi  raccontando di violenze subite in parrocchia e confermando tutte le accuse nei confronti dell’allora parroco.

All’epoca dei fatti la ragazza era minorenne. Ha testimoniato  nel corso di un processo per violenza sessuale a carico di un sacerdote. Il religioso, che era stato parroco per un periodo di tempo in una chiesa della Valle Roveto, è dovuto comparire davanti al tribunale di Avezzano per le presunte violenze risalenti al 2001, quindi a ben 18 anni fa.

Sotto accusa anche con un processo canonico della diocesi di Cassino, è accusato principalmente da una ragazza che avrebbe subito gli abusi. Nella vicenda è coinvolto anche un altro sacerdote, colui che ha raccolto all’epoca dei fatti la testimonianza della ragazza. Un ruolo determinante quello del religioso accusatore. Infatti la minorenne si sarebbe confidata con lui, raccontando quello che era avvenuto. A giugno dello scorso anno, alla presenza del sostituto procuratore di Avezzano, Lara Seccacini, si era tenuto l’incidente probatorio.

La giovane all’epoca minorenne  era stata ascoltata dai magistrati per più di quattro ore. A marzo del 2019 scorso il religioso era stato ascoltato dal pm e aveva respinto ogni addebito. Secondo la Procura, il sacerdote, difeso dall’avvocato Pasquale Milo, deve rispondere dell’accusa di violenza sessuale mediante abuso di autorità, cioè quella di parroco, nei confronti della ragazza.

Il sacerdote non è mai stato sospeso dalla Chiesa e il processo canonico si è concluso favorevolmente alcuni mesi fa con la dichiarazione di non colpevolezza. Il religioso ha sempre sostenuto la sua estraneità ai fatti che gli vengono contestati e tramite il suo legale si è detto certo che riuscirà a dimostrare la sua innocenza nel corso del processo.