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Violenza sessuale: le giovani vittime confermano le accuse per l’allenatore di baseball

Chieti. Hanno confermato le accuse sei delle ottime vittime dell’uomo di 51anni, residente in un centro del Chietino, che da marzo scorso è in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Le vittime, bambini di età compresa fra 8 e 13 anni, sono state sentite oggi in sede di incidente probatorio, con l’assistenza di una psicologa, Gloria Colabufalo, nominata come perito dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Chieti Antonella Redaelli. L’indagato, che ha partecipato all’incidente probatorio, all’epoca dei fatti era allenatore di una squadra di baseball il quale, secondo l’accusa, avrebbe abusato dei suoi allievi in diverse circostanze e luoghi: in un’abitazione, sul pulmino dopo le trasferte, in auto al termine degli allenamenti, nel bar di un impianto sportivo, in una stanza d’albergo in occasione di una trasferta. Due dei bambini che non sono stati sentiti oggi per con impegni scolastici verranno
ascoltati prossimamente.

L’incidente probatorio è stato richiesto al sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca che nei mesi scorsi aveva
chiesto e ottenuto la misura cautelare in carcere nei confronti dell’uomo al termine di un’indagine serrata portata avanti dagli uomini della seconda Sezione, specializzata nel perseguire i reati a danno dei minori, della quadra Mobile di Chieti. Per una delle piccole vittime la violenza sessuale è stata confermata da un certificato medico dopo una visita in ospedale. Quanto all’indagato, assistito all’avv. Luigi Antonangeli che ha nominato come consulenti di parte le psicologhe Gabriella Marulli e Francesca Costanzo, resta nel carcere di Chieti in attesa che la Cassazione si pronunci sul ricorso presentato dal legale dopo che il Tribunale del riesame ha rigettato, nelle scorse settimane, al richiesta di arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.