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Vittorio Sgarbi a Lanciano ne combina una delle sue e racconta tutto a Virus

Lanciano. Lo scorso martedì, il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi era a Lanciano per una ‘lectio magistralis’ sul suo saggio ‘Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio’, terzo volume della collana ‘Il tesoro d’Italia’ dedicata alla scoperta ed all’analisi del patrimonio artistico italiano. Ad organizzare l’evento presso il Teatro Fenaroli, il movimento CasaPound Lanciano. sgarbiMa nel consueto approfondimento della trasmissione nella trasmissione di Rai2 “Virus” in onda il giovedì sera, lo scrittore ha riportato il “caso Lanciano”, ammettendo di essere stato protagonista di «un incidente tipicamente sgarbiano» e «di una di quelle litigate storiche». «Non è stato un dialogo molto delicato», precisa ancora il critico d’arte, «ma magari a Lanciano c’è la leggenda che io abbia fatto qualche prepotenza, ma io guardavo serenamente i quadri illuminandoli con la pila. Il prete stava spiegando gli strumenti e le modalità per la cresima, a un certo punto si ferma e mi dice “Lei mi disturba” e io ho ribattuto “Sarà lei che disturba me”». Come riporta Il Centro la replica del vice parroco, don Emanuele, non si è fatta attendere. Secondo il vice parroco ed  i numerosi presenti, Sgarbi sarebbe entrato dopo le 21 nella cattedrale, accompagnato da un nutrito gruppo di persone che, con la loro presenza tra i banchi della chiesa, stava disturbando la meditazione in corso. Dopo diversi minuti don Emanuele ha fatto notare che si stava disturbando il raccoglimento del gruppo e di lì Sgarbi sarebbe andato su tutte le furie, lasciandosi andare ad uno dei suoi noti monologhi infarciti di grida altissime e di «Vergogna!». Aggredito verbalmente anche il sagrestano che nel frattempo è intervenuto per sedare gli animi.