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Vivere la città come un suo abitante: anche Lettomanoppello promuove l’Albergo Diffuso

Lettomanoppello. L’identità di un luogo necessita di valorizzazione e conservazione nella sua più intima essenza oltre il concetto di spazio e tempo. Dopo Santo Stefano di Sessanio, anche Lettomanoppello  promuove  l’Albergo Diffuso, così da sperimentare un nuovo modo di pensare l’accoglienza turistica abruzzese e cercare di vivere la vita di un borgo proprio come farebbe un suo abitante.

“L’albergo diffuso è un modello di accoglienza turistica interessante”, afferma il primo cittadino Simone Romano D’Alfonso, “prima di tutto perché svolge una importante missione culturale che è quella di rivitalizzare e valorizzare i centri storici dei piccoli borghi, rispettandone l’identità. Questo si traduce nella conservazione e nel recupero del patrimonio edilizio e spesso nella nascita di nuove occasioni di integrazione del reddito”. Anche l’Assessore al Turismo Arianna Barbetta afferma come un progetto del genere sia fondamentale per l’esaltazione del luogo in quanto tale  e per rafforzare  il senso della piccola comunità, mettendo in gioco la preziosa collaborazione fra i differenti ruoli e le diverse professioni.

“L’avviso emesso dal Comune di Lettomanoppello”, sottolinea il sindaco, “in questa prima fase è solo di natura esplorativa, nel senso che è unicamente finalizzato a verificare se c’è interesse nei confronti di questo progetto, se c’è disponibilità da parte dei proprietari di immobili e la sussistenza di immobili funzionali alla realizzazione del progetto stesso”.