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Volto Santo, si rinnova a Manoppello l’antichissimo rito “Omnis Terra”, istituito da Innocenzo III

Manoppello. Si rinnova a Manoppello “Omnis Terra”, l’antico rito della Veronica istituito nel 1208 da papa Innocenzo III.

Il rito prevedeva che, nella seconda domenica successiva all’Epifania, il papa, accompagnato dai canonici di San Pietro, portasse solennemente in processione la Veronica, trasportandola dalla basilica di San Pietro al vicino storico ospedale di Santo Spirito in Sassia, che ospitava pellegrini e malati.

Quest’anno, la celebrazione si terrà a Manoppello, il 19 gennaio alle 11. Sarà presieduta dal cardinale svizzero Kurt Koch, che ricopre gli incarichi di presidente del pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e della commissione per le relazioni religiose con gli ebrei. Al termine della messa, seguirà una processione con il Volto Santo all’interno della chiesa e poi la benedizione rivolta al mondo dal sagrato antistante la Basilica.

Il rito è stato riscoperto nel 2016 – in concomitanza con il giubileo straordinario indetto da papa Francesco, il 11 aprile 2015, con la bolla “Misericordiae Vultus” – con un pellegrinaggio da Manoppello a Roma, seguito dai cappuccini, il coro della basilica e numerosi fedeli, con una replica del Volto Santo, racchiusa in un antico ostensorio d’argento. Il 16 gennaio 2016, dopo un passaggio in San Pietro, la processione è proseguita per la basilica di Santo Spirito in Sassia, dove poi l’immagine del Volto Santo è stata esposta alla venerazione dei fedeli anche il giorno successivo.

Nel corso della messa celebrata dall’arcivescovo, monsignor Georg Genswein – insieme a p. Carmine Cucinelli, rettore del santuario di Manoppello, e altri religiosi – l’ex segretario di papa Benedetto XVI disse con chiarezza che il Volto Santo fosse da identificare con la Veronica, portata in processione da Innocenzo III e scomparsa durante il sacco di Roma. Dall’anno 2017, il rito di Omnis Terra è ricordato nella basilica del Volto Santo a Manoppello.

La presenza del cardinale Kurt Koch segue quella del cardinale Gerhard Ludwig Müller che, nel gennaio 2019, partecipò alla cerimonia insieme all’arcivescovo della diocesi di San Francisco, Salvatore J. Cordileone, e all’arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte. Nell’occasione, il cardinale sostenne “l’importanza di ricercare le tracce storiche di Gesù permesso dall’incontro con il suo volto impresso nel sudario di Manoppello posto sul suo capo”.

Il cardinale Koch è già stato una prima volta a Manoppello nel 2014, per poi ritornare a presiedere, il 16 settembre, la delegazione cattolica presente a Manoppello per la divina liturgia celebrata dai rappresentanti di 14 chiese ortodosse, che si riconoscevano nel Volto Santo, quale valore unificante di riferimento per i cristiani di tutto il mondo.

È prevedibile che il cardinale si ponga in continuità con quanti identificano il Volto Santo nella Veronica, uniformandosi al risultato degli studi avviati da p. Heinrich Pfeiffer, già docente di arte cristiana presso l’università gregoriana di Roma, implicitamente confermati da papa Benedetto XVI con la sua visita a Manoppello il primo settembre 2006.

Nell’occasione sarà presente anche monsignor Americo Ciani, canonico di San Pietro, che è tra quanti riconoscono la Veronica nel Volto Santo.