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Vulnerabilità sismica scuole, Brucchi illustra gli indici: dati necessari per programmazione degli interventi

Teramo. “Oggi abbiamo contezza di tutti gli indici di vulnerabilità sismica. Un punto di partenza per completare la programmazione già in essere sulle scuole”. A un anno dalle prime scosse di terremoto che hanno devastato il centro Italia e al termine delle verifiche su tutti gli edifici di competenza il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, ha illustrato ufficialmente gli indici di vulnerabilità sismica delle scuole teramane. Dati che disegnano un patrimonio edilizio su cui intervenire con strumenti adeguati e con indici che, nella maggior parte dei casi, risultano inferiori allo 0,5. Tra gli edifici con l’indice più alto il “micronido”, pari a 0,953. “Questi dati sono necessari per completare la programmazione fatta con l’ufficio speciale per la ricostruzione – ha continuato Brucchi – e che si basa sulla realizzazione di un polo nell’area della San Giuseppe-vecchio stadio per circa 700 ragazzi e di un secondo nell’area vicina alla D’Alessandro con
altri 700 posti in strutture modulari da 250 posti”. Accanto ai poli e alla scuola di Villa Ripa che tornerà a essere edificio scolastico, c’è la questione del miglioramento e adeguamento delle scuole esistenti.

Il sindaco nell’incontro con il Commissario straordinario alla ricostruzione, Vasco Errani, ha chiesto risorse adeguate che dovrebbero arrivare il prossimo anno. “C’è stato assicurato che a gennaio arriveranno le risorse per i primi interventi – ha detto il sindaco – e ho
chiesto anche un finanziamento per una scuola ‘jolly’ nella curva dello stadio in quanto, durante gli interventi nei vari edifici, dobbiamo avere una scuola alternativa che ospiti gli studenti. In questo senso c’è già uno studio di fattibilità presentato a Errani che è stato giudicato positivamente”. Per completare gli interventi sulle scuole sarebbero necessari circa 54 milioni di euro, da realizzare con un piano pluriennale.