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Gli ambientalisti si scatenano contro il progetto delle bretelle autostradali: non le vogliamo

L’Aquila. “Un progetto sostanzialmente inutile per la collettivita’ e dannoso per l’ambiente, da bocciare senza mezzi termini”: questo il sintetico ma inequivocabile giudizio del delegato Abruzzo del WWF Italia Luciano Di Tizio sulla ipotizzata nuova bretella autostradale tra i caselli di Cerchio (sulla Teramo-Roma) e di Bussi-Popoli (sulla Pescara-Roma), ipotizzata con l’intenzione di far diminuire i tempi di percorrenza tra il capoluogo adriatico e la capitale. Autostrada_A24-600x399La bretella, anche se per ora su questo progetto pare esistano solo anticipazioni giornalistiche – rileva l’esponente ambientalista – andrebbe tra l’altro a incidere proprio sull’area delle sorgenti del Pescara, delicatissima. “Li’, nel sottosuolo, c’e’ il bacino imbrifero piu’ grande d’Italia e forse d’Europa, e sulla superficie un Sic e una riserva regionale di importanza strategica per la natura in Abruzzo. Pensare di metterle a rischio forando le montagne quando le costosissime autostrade esistenti – aggiunge Di Tizio – sono largamente sufficienti per il limitato traffico tra l’Abruzzo e Roma e’ una vera follia. La posizione del Comune di Popoli, che si e’ gia’ pronunciato con una delibera di giunta, e degli altri che si dicono preoccupati per questo intervento, e’ assolutamente condivisibile”. “Al presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, che avrebbe parlato di questo progetto in un incontro con le associazioni di categoria, diciamo invece – conclude il delegato regionale del WWF – che lo sforzo delle amministrazioni pubbliche dovrebbe concentrarsi piuttosto sul trasporto ferroviario: la linea ferrata Pescara-Avezzano-Roma ha tempi di percorrenza che sono piu’ o meno gli stessi di 80 anni fa; li’ si’ che servirebbero interventi, altro che una costosa nuova infrastruttura, nel cuore di una delle zone piu’ belle e delicate d’Abruzzo, con un impatto ambientale notevole e solo per risparmiare una manciata di minuti”.

Le associazioni ecologiste Organizzazione Regionale Pro Natura Abruzzo e Co.N.Al.Pa. Onlus si schierano contro il progetto di Toto Spa della variante del tratto autostradale A25 Cerchio – Bussi sul Tirino che va a minacciare le Sorgenti del Pescara, una delle più belle e famose riserve naturali d’Abruzzo e del Centro Sud Italia. Secondo gli esperti naturalisti si tratta di un vero e proprio assalto a uno dei paesaggi simbolo del nostro Abruzzo verde oltre che al più importante bacino imbrifero d’Italia. Il progetto di Toto vorrebbe abbreviare di circa 30 km il percorso dell’autostrada dei Parchi Pescara-Roma però senza guardare al fortissimo impatto ambientale sui territori interessati oltre che a i danni a livello turistico su Popoli. Colpire la Riserva Naturale significherebbe distruggere per sempre un importantissimo centro di attrazione del turismo naturalista con un indotto fondamentale per il Comune di Popoli. Oltre al contraccolpo economico sulle varie realtà turistiche che operano intorno all’area protetta, il danno ambientale sarebbe incalcolabile. Un paesaggio estremamente pittoresco e amato da fotografi e naturalisti di tutta Italia e non solo sarebbe violentato dai piloni del viadotto della variante e dai tanti cantieri al seguito. Le associazioni concludono che la Riserva non si tocca ed appoggiano con forza la Delibera di Giunta del Comune di Popoli. “Sacrificare un santuario della Natura per soli 30 km in meno sull’A25 testimonia come ci sia la volontà a non guardare in faccia a niente e a nessuno per quanto riguarda le grandi opere, senza nessuna coscienza e senza neanche riflettere su quello che si sta proponendo. Un progetto che ha dell’incredibile che ci impegna tutti su un fronte unico e deciso”.