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Zona Rossa: “Consigliera Marcozzi in malafede, aveva dato l’assenso a misure più restrittive per l’Abruzzo”

Guerino Testa (Fdi): sa benissimo di essere in malafede nel raccontare una storia che non esiste

Pescara.“La Consigliera Marcozzi sa benissimo di essere in malafede nel raccontare una storia che non esiste.  La prova provata della sua slealtà – in merito alle dichiarazioni del presidente Marsilio sulle procedure ministeriali previste per il ritorno in zona arancione – sta nel fatto che lei stessa , nella riunione convocata dal Presidente per condividere con tutti i gruppi consiliari  la scelta di anticipare l’ingresso in zona rossa -aveva dato l’assenso a misure più restrittive per l’Abruzzo di fronte all’evidenza dei dati epidemiologici e alle previsioni del Comitato tecnico scientifico che le furono rappresentati”, così, il capogruppo di Fdi in Consiglio regionale, Guerino Testa.

“Ciò basta a prefigurare la sua totale mancanza di onestà intellettuale – reiterata – “, spiega Guerino Testa,” nei confronti di Marsilio e su una tematica per la quale ha continuato ad autodichiararsi collaborativa. Il presidente Marsilio ha ampiamente dimostrato di non cadere affatto dalle nuvole – come la Consigliera tenta debolmente di dimostrare –  e di conoscere molto bene i contenuti del Dpcm: proprio per questa ragione ha rivolto esplicita istanza al ministro Speranza di deroga alla normale applicazione della norma ministeriale, evidenziando una incongruente interpretazione della stessa”.

“Va, altresì, evidenziato – e due conti Marcozzi li avrà fatti – che se non si fosse entrati anticipatamente  in zona rossa, attendendo l’indicazione del Ministero, i tempi si sarebbero ulteriormente allungati. Invito ancora una volta la consigliera Marcozzi ad interpellare – anziché dedicarsi solo a criticare l’operato del governo regionale –  i suoi referenti in Parlamento, cercando di dimostrare almeno un minimo di partecipazione fattiva”, conclude Guerino Testa.